I tuoi occhi profondi Che a perdersi è un attimo La tua bocca d’arancia e gelsomino Son giunti Qui Inaspettati Ah!, che bella sorpresa! in questa notte Che da solo guardavo il tempo Andare avanti, annoiato e lento Verso l’aurora Adesso milioni di stelle Disegnano ricami E danzano contente Nel nero di seppia E ti stendi Su un letto di gardenie E ti guardo sorridere E sorrido a guardarti Ma il vento trascina il lampo E sbatte la mia finestra chiusa Ed un tuono improvviso mi sveglia Ed il sogno finisce Nel cielo non più stelle ma cupe figure D’acqua, d’aria e di fuoco Temporale di vento e di grandine Eri dunque un sogno? Dove sei, allora? Avrei voluto abbracciarti Perché la saetta non ti facesse paura Dove sono allora? Continua il mio viaggio? Oh, mio amore, forse sono stanco. Oh, mio sogno! Come vorrei fermarmi Sulla tua spiaggia
