Questo silenzio m’inquieta

Non sto qui a mendicare parole
Né voglio sorrisi di circostanza
Ma questo silenzio mi inquieta
Preferisco il fischio acuto del vento
La sirena stridente di un allarme
La risacca violenta del mare d’inverno

Preferisco il rumore secco del legno vecchio che si spezza 
Del sasso che cade sulla roccia 
Dei clacson delle auto per la strada 
Se tu non vuoi più parlarmi
Allora dimmi: non voglio più parlarti
E io potrò dirti: neanch’io
E anche se non fosse vero
Te lo direi con la stessa tua convinzione

E non sentirei più la tua voce
E le ultime parole che mi hai detto
Le conserverei come pietre preziose
Per ricordarmi quanto faccia male il tuo silenzio 

Ma se tu non volessi neanche dirmi questo
Se tu volessi negarmi anche questa consolazione
Forse dovrei concludere che sei molto diversa da come t’immaginavo 
E che mi ero sbagliato

E avevo visto fiori dove invece c’erano carte colorate di vento
E avevo visto versi dove c’erano parole perse di tempo
Ecco sono qui e ho le mie spade pronte
Non ho paura e sono già in guardia

Eppure questo silenzio m’inquieta