Che scenda il silenzio

Su queste mie ossa 
Il silenzio della notte profonda

Delle gocce di pioggia
Perdute e battenti
A risuonar sulla gronda

Dei sanguinanti rimorsi, 
dei giorni affacciati sul mare
Del volo d’un aereo di carta, 
dei sorrisi che non ho potuto salvare

Che scenda il silenzio 
Della tua bocca
Il silenzio del tuo urlo taciuto

Dei tuoi occhi amari
Perduti e poi sognati 
Del mio incedere muto

Della mia distrazione, 
delle tue parole lasciate
Del mio rimpianto inutile 
per non averle ascoltate

Che scenda il silenzio
Su questa fatica 
Su questa noia del giorno

Che sia sottile come 
Sabbia nel vento 
Che voli leggera tutt’attorno

Un granello dopo l’altro mi copra piano
E il mare finisca l’opera con l’ultima mano

Che
Resti
Solo 
Il silenzio