Sei così lontana

Che sento d’averti perduta 
Non sento più il canto dell’erba
E non vedo più l’uccello di lago
E non bevo più l’acqua tua cristallina 

Ti ho cercata sulle spiagge
Tra le lame di luce riflesse dall’acqua Lungo sentieri di sassi e torrenti
Nelle grandi periferie di tristezza
Nelle città gonfie d’auto

Nelle vetrine tirate a lustro
Nelle stazioni secondarie
Nei vagoni stanchi di polvere e di noia 

Ho scritto il tuo nome su uno striscione 
E l’ho appeso alle stelle
E l’ho gridato, disperato, al vento 

Solo un fruscio di risposta
Forse m’è capitato di sentire 
Come carezza delle tue vesti 
Come di foglie d’autunno nel vento 

Come un addio 
Come un rimorso
Ché sei così lontana
Ché sento d’averti perduta 
E non capisco più 
perché s’accenda il giorno 
Che senso abbia questa notte fredda Perché dovrebbe ancora cantare il vento 

Se le mia dita non s’intrecciano nei tuoi capelli 
Se le mie mani non stringono le tue

Se nei miei non si chiudono i tuoi occhi 

Io muoio
Della lontana tua pelle di pesca odorosa Della dispersa tua bocca di miele
Della perduta lingua fremente d’amore 

Io muoio 
Perché sei così lontana 
Perché sento d’averti perduta