In ogni cosa c’eri tu

E’ stato forse un attimo
L’alito caldo di scirocco
L’odore greve dei gelsomini
O forse la brezza salata di mare 
E ogni cosa era in te 
Improvvisamente 
Senza ragione, senza misura 

Anche il ramo frondoso
Piegato dal tempo
E il chiasso dei bambini nel cortile 
E il rumore del traffico di città 

E tu eri in ogni cosa

Nel luccicare di rade gocce di pioggia 
Nelle auto gonfie di musica e di notte 
Nel mondo che era mio
Che non esisteva, ora, senza di te 

Poi sei andata via
Non so ancora perché
Hai cancellato il tuo passaggio
E ogni cosa ha perso colore
E l’acqua è diventata fango, 
il mare uno stagno 
Fiori imputriditi
Silenzio nei cortili
E strade vuote 

Mi hai lasciato
Come si perde
Un ombrello alla stazione 

E io l’ho aperto
Sono andato sotto la pioggia 
Incontro ad una promessa di sole 

E ti ho dimenticata