Spirali intrecciate come anelli di rame e betulla Disordinati e fermi i tuoi capelli e sparsi e in volo Sorpresa La sera Restava immobile Non m’aspettavo di vederti Mai t’avevo vista così Il mio sguardo girava Come falenaIntorno al tuo sguardo Lampara sul mare in una notte d’estate D’ambra era la tua pelle E la tua voce di vento E il tuo profumo di rosa di rovo Le mie parole finirono per incagliarsi Come barche di pescatori imprudenti Nelle secche rocciose delle cose già dette Ma se avessero continuato a navigare Piccola orchidea dei miei sogni Allora avrei cantato per te E t’avrei detto Che mi piace la tua voce e ciò che dici Come cammini e come sorridi E mi piace la tua bocca Che le tue mani vorrei su di me E volare sulle tue distese E fermarmi sulle tue colline E giocare nelle tue valli T’avrei preso per mano a respirare la notte E t’avrei portato a toccare le stelle A scivolare lungo strade bagnate d’allegria A raccontarci la vita con le mani A ridere di carezze Finì nel silenzio Quel tempo che non voleva finire Come colpi di martello sulle dita Sentii Uno ad unoI passi che ti portavano lontano Restò nell’aria Senza invito Una magia
