Che cosa c’è

nel muoversi lento
di un battello sul lago

tra sbuffi gelati
e gocce
e pioggia

e scorrer lontano
di scheletri d’albero?

Che cosa c’è
nel tenerti
stretta

e riscaldare
con le mie mani
le tue mani

ed asciugare
il tuo viso?

Che cosa c'è
nel fare scudo

all’insinuarsi
sottile
del vento

nel sentire premuti su di me

i tuoi seni ribelli?

Che cosa c'è
nel morire piano

sulle tue labbra morbide

nel cercare
nei tuoi occhi
i miei?

Che cosa c’è
in questo lasciar andare lo sguardo a riva 
a veder passare
vuoti rami secchi

e ai piedi del bosco
il manto di porpora e d'argento?

Che cosa c’è 
in questa vita

se non
l’attesa di primavera 
Dentro il tuo sorriso