nel muoversi lento di un battello sul lago tra sbuffi gelati e gocce e pioggia e scorrer lontano di scheletri d’albero? Che cosa c’è nel tenerti stretta e riscaldare con le mie mani le tue mani ed asciugare il tuo viso? Che cosa c'è nel fare scudo all’insinuarsi sottile del vento nel sentire premuti su di me i tuoi seni ribelli? Che cosa c'è nel morire piano sulle tue labbra morbide nel cercare nei tuoi occhi i miei? Che cosa c’è in questo lasciar andare lo sguardo a riva a veder passare vuoti rami secchi e ai piedi del bosco il manto di porpora e d'argento? Che cosa c’è in questa vita se non l’attesa di primavera Dentro il tuo sorriso
