(Venti febbraio millenovecentottantadue)
Acqua gelida Che cancella sogni Notte d’estate E poi Grigie nuvole di novembre Immerso In liquidi cristalli Di rancore In vuoti sorrisi Da clown Come un gabbiano che non sa più volare Tra i tuoi Lunghi Coriandoli neri Non voglio Fango Metallici stridii Briciole di terra per seppellire pensieri Tornerò anche solo A guardare il cielo (... non so come, ma vorrei riprovarci... au revoir...)
