E’ mio e tuo

(ventitrè giugno millenovecentottantadue) 

È bello come un sorriso
Chiaro come una lacrima
Fragile come un fiore
Sferzante come scirocco
Che parli di terre bruciate
Che racconti di pomeriggi d’estate 

È mio e tuo
È tutto intero
Spezzettato in mille carezze
Che confonde il giorno con la notte 
E i tuoi occhi con le stelle
E il tuo sorriso con il sole
Saldo come la roccia
Vivo come la primavera
Caldo di notti e di parole
Che ti posso regalare
Che mi puoi regalare 

È mio e tuo
È un pezzetto di cielo 
Caduto per terra
È un attimo infinito 
L’eternità di un bacio
Forte e terribile
Come un fiume in piena 
Tagliente come una spada 
Ha rabbia da vendere
E torri da abbattere
E nemici da uccidere
E canzoni da inventare 

È mio e tuo 
Così dolce 
Così violento 

È mio e tuo
Così fragile tenero disperato 
Questo amore